20 materie prime essenziali: una sfida importante per la ricerca e l’industria del futuro

La Commissione europea ha presentato ieri un elenco rivisto delle materie prime essenziali. L’elenco del 2014 comprende 13 delle 14 materie individuate nel precedente elenco del 2011: solo il tantalio è rimosso dall’elenco (grazie alla diminuzione del rischio di approvvigionamento). Nell’elenco compaiono sei nuove materie: borati, cromo, carbone da coke, magnesite, fosforite e silicio metallico, portando così a 20 il numero delle materie prime attualmente considerate essenziali dalla Commissione europea. Le restanti 14 materie prime sono: antimonio, berillio, cobalto, fluorite, gallio, germanio, indio, magnesio, grafite naturale, niobio, metalli del gruppo del platino, terre rare pesanti, terre rare leggere e tungsteno.

Le materie prime sono elementi essenziali sia dei prodotti ad alta tecnologia sia dei prodotti di consumo di uso quotidiano, come ad esempio i telefoni cellulari, gli elementi fotovoltaici a strato sottile, gli accumulatori agli ioni di litio, i cavi di fibre ottiche, i combustibili sintetici e tante altre cose ancora. Ma la loro disponibilità appare sempre più problematica e la crescente domanda di materie prime è stimolata dalla crescita delle economie in via di sviluppo e dalle nuove tecnologie emergenti.

Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l’Industria e l’imprenditoria, ha commentato: “La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri e le parti interessate, sta prendendo un’ampia gamma di misure per l’attuazione di questa strategia. Tra esse figurano il rafforzamento della diplomazia delle materie prime e della politica commerciale, la promozione dell’approvvigionamento sostenibile all’interno dell’UE e il potenziamento dell’uso efficace delle risorse e del riciclaggio.L’elenco dell’UE che abbiamo presentato oggi mira a contribuire all’attuazione della politica industriale dell’UE e a garantire il rafforzamento della competitività dell’industria europea.

L’elenco dovrebbe contribuire a incentivare la produzione europea di materie prime essenziali e agevolare il lancio di nuove attività minerarie e di riciclaggio. Inoltre, l’elenco è utilizzato dalla Commissione per contribuire a stabilire un ordine di priorità per le esigenze e le azioni. Per esempio, è un ausilio nella negoziazione degli accordi commerciali, nella lotta alle misure distorsive degli scambi o nella promozione della ricerca e dell’innovazione; può inoltre servire come fonte d’informazione per le imprese che desiderano valutare la criticità del proprio approvvigionamento di materie prime.

Le materie prime sono definite essenziali quando il rischio di approvvigionamento è causato principalmente dalla concentrazione di gran parte della produzione mondiale in pochi paesi. Tale concentrazione è in molti casi aggravata da una scarsa sostituibilità e da bassi tassi di riciclaggio. L’elenco rappresenta uno strumento utile nel contesto della strategia complessiva dell’UE per le materie prime. Per stabilire se una materia prima sia essenziale vengono presi in considerazione due parametri principali: la sua importanza economica e il rischio di approvvigionamento. Per quanto riguarda l’importanza economica, l’analisi è effettuata valutando la percentuale di ciascuna materia associata ai macrosettori industriali a livello di UE.

L’elenco delle materie prime essenziali fa parte della seconda relazione della Commissione europea, anch’essa pubblicata oggi, sull’andamento dell’attuazione dell’iniziativa “materie prime” dell’UE lanciata nel 2008.

Per maggiori informazioni:

Critical Materials Profiles pdf - 5 MB [5 MB]
Non-Critical Materials Profiles pdf - 5 MB [5 MB]
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