Come migliorare l’accesso dei nuovi Stati membri ai fondi europei per la ricerca e l’innovazione?

Alcuni paesi riescono a sfruttare al meglio le opportunità offerte dai programmi europei per la ricerca e l’innovazione (FP7, Horizon 2020) mentre altri restano in fondo alle classifiche in termini di partecipazione e accesso ai fondi. Da cosa dipendono queste discrepanze?

Su questa domanda si basa la ricerca del progetto finanziato dalla Commissione Europea MIRRIS (Mobilizing Institutional Reforms for Research and Innovation Systems), che vuole fornire una visione completa dell’eterogeneo panorama europeo per quanto riguarda i meccanismi nazionali di supporto alla ricerca e tassi di successo, con un focus particolare sui nuovi Stati membri – i cosiddetti EU13 – che statisticamente appaiano sottorappresentati.

Lo scopo finale è indagare i fattori che influenzano maggiormente la partecipazione e il successo dei paesi ai programmi di ricerca, individuando le cause alla base della disomogeneità tra i vari paesi europei.

I primi risultati del progetto sono appena stati pubblicati, basandosi sulle informazioni raccolte nel 2014 tramite un’estesa attività di dialogo politico in ognuno dei paesi in questione, coinvolgendo tutti gli attori del mondo della ricerca: decisori politici e istituzioni incaricate di supportare la ricerca.
MIRRIS offre conclusioni rilevanti non solo per i nuovi Stati membri, ma per chiunque sia coinvolto a livello di pianificazione, finanziamento, o supporto della ricerca e sia interessato ad analizzare e capire quali siano le cause e i fattori soggiacenti al successo nei programmi a finanziamento europeo.

I risultati sono disponibili qui: http://goo.gl/M7eBvW