Nature cerca la strada per una review più trasparente

E’ tempo di sperimentazioni in casa Nature. Dopo l’apertura, seppur parziale, all’Open Access, il gruppo editoriale NPG a cui appartiene anche la rivista Nature offrirà un’alternativa alla peer review tradizionale. Il nuovo percorso di valutazione infatti sarà in doppio cieco. In pratica sia chi sottomette un lavoro e sia i revisori resteranno anonimi. Allo stato attuale, invece, il processo è solo in cieco: gli autori non conoscono, infatti, l’identità di coloro che rivedono il loro studio.

Il sistema a singolo cieco, tradizionalmente il più usato dalle riviste scientifiche, è stato più volte bersaglio delle più feroci critiche specialmente da chi spesso si sentiva penalizzato dalla stessa: pregiudizi contro alcuni autori, tra cui le donne, le minoranze e ostracismo verso ricercatori appartenenti a piccoli centri di ricerca.

Il sistema a Doppio cieco dovrebbe superare questi problemi e rendere più trasparente il processo di valutazione.Sarà la soluzione definitiva? Non penso, ma sicuramente è un sensibile passo avanti.