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Alcuni dati sulla partecipazione europea in Horizon 2020 per il tema ambiente

The beginning of 2017 can be considered as a proper time to look back at Horizon 2020 participation, as the programme is in the middle of its duration. In this article, we concentrate on the basic characteristics of participation in Societal Challenge 5: Climate action, environment, resource efficiency and raw materials (SC5). Analysed data is…

via Participation in the environmental area of H2020 — NCPs CaRE

Le sette sorelle della Terra: il mio racconto

Bravi tutti. Bravo il ricercatore belga a scoprire “le sette sorelle” della Terra, brava la Nasa che ha saputo comunicare l’evento in maniera eccellente, brava la Scienza che ci ha fatto emozionare come non accadeva da qualche tempo. Bravi tutti quindi (compresi noi comuni mortali), ma forse di più la NASA: l’uso dei social per creare suspance, una conferenza stampa con nomi altisonanti (ed esclusiva) per l’annuncio di un risultato che potrebbe essere una tappa importante della ricerca scientifica.

Un appuntamento:  22 febbraio  ore 19 ore in Italia e la possibilità di poter vedere la diretta video dell’evento. La fantasia vola e le congetture si sprecano.  (altro…)

Intervista a Carlo Barbante sul futuro del quinta sfida sociale in Horizon 2020

Quello che segue è un articolo pubblicato sull’APRE Magazine, in cui ho intervistato il prof. Carlo Barbante, rappresentante italiano nel comitato Climate Action, Environment, Resource Efficiency and Raw Materials e direttore per l’Istituto per la Dinamica dei processi ambientali, CNR e professore presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Sembre nell’ambito della tematica ambiente, ci siamo interrogati su quale sarà la strada che la Commissione europea vuole intraprendere per il prossimo futuro, ma con uno sguardo a cosa ci siamo lasciati alle spalle in termini di occasioni raccolte e perse da centri di ricerca, università, industrie, piccole e medie imprese italiane.

I primi tre anni di Horizon 2020 sono passati. Guardandoci indietro, quale scenario possiamo disegnare in relazione alla partecipazione italiana nella Sfida Sociale 5 (SC5) Climate Action, Environment, Resource Efficiency and Raw Materials?

Sono stati tre anni molto intensi, durante i quali il nostro Paese ha raccolto in pieno la sfida lanciata dai bandi europei SC5. La partecipazione italiana, come si vede dalla tabella, è stata molto importante. L’Italia è tra i cinque paesi dell’Unione Europea che presenta più del 55% di tutti i progetti e il quarto in termini di grant ottenuti. E’ un buon successo, che comunque non ci deve far distogliere l’attenzione dal fatto che il tasso di successo rimane complessivamente ancora piuttosto basso. Presentiamo moltissime domande, ne vinciamo molte, ma la resa complessiva rimane minore a quella dei paesi più industrializzati della UE. In una visione futura ritengo che sia essenziale focalizzare al meglio le risorse, presentando progetti solidi e ben coordinati tra i potenziali attori nazionali. Facendo uno screening delle valutazioni che i nostri progetti hanno ricevuto, abbiamo notato che spesso uno degli aspetti che li vede spesso penalizzati è quello degli “impatti”. E’ necessario quindi una maggior aderenza a questi aspetti che pesano molto nel processo di valutazione. (altro…)

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Trump e il negazionismo climatico: già a rischio gli accordi di Parigi?

L’antiambientalismo di Donald Trump, il suo negazionismo per i cambiamenti climatici, le nomine ai vertici degli organismi energetici e ambientali, i suoi attacchi all’Agenzia per la protezione dell’ambiente appena dopo l’insediamento alla Casa Bianca, lasciano presagire sfracelli per la politica energetica degli Stati Uniti. L’idea del nuovo presidente di riaffermare il primato delle fonti fossili,…

via Trump cambia lo scenario energetico mondiale, a rischio gli accordi di Parigi — Business Insider Italia