Il sesso delle piante

L’altro giorno mia moglie mi ha raccontato della figlia della collega di lavoro che le ha chiesto quale fosse il sesso delle piante. In effetti agli occhi di un bambino per assonanza linguistica un pero potrebbe essere maschio mentre una pianta di rosa femmina.

Nel mondo vegetale le cose sono un po’ differenti rispetto al mondo animale.  Fondamentalmente distiguiamo due tipi di piante: le piante monoiche e quelle dioiche.

Le piante monoiche hanno la caratteristica di produrre su una stessa pianta fiori solo maschili (staminiferi) o solo femminili (pistilliferi).  Le piante monoiche possono produrre fiori a sessi separati (l’esempio tipico ne è con le conifere, dove abbiamo la pigna maschio e la pigna femmina sulla stessa pianta) oppure direttamente fiori ermafroditi (detti monoclini), ovvero fiori con stami e pistillo. Non è quindi possibile distinguere il sesso della piante ma al massimo il sesso del fiore che la stessa produce.

Esempi di specie dioiche, tra le piante di interesse commerciale, sono pioppi e salici, canapa, luppolo, actinidia, papaya, pistacchi, spinaci, asparagi e palma da datteri.  Le piante dioiche hanno gli organi riproduttivi maschili (stami) e femminili (pistillo) su due esemplari distinti. Esistono quindi esemplari maschili e femminili della stessa specie, che producono fiori (detti diclini) dotati quindi solo di stami o solo di pistillo.