Su Marte ruscelli di acqua salata. Uno studio Nasa li ipotizza.

Negli ultimi giorni Marte è risalita agli onori della cronaca grazie al film di prossima programmazione Sopravvissuto – The Martian interpretato da Matt Damon e diretto da Ridley Scott. Con questa notizia il pianeta rosso rischia ora di divenire una dei protagonisti assoluti nella programmazione mediatica delle prossime settimane (penso sia la prima volta che la scienza usi il cinema come cassa di risonanza).

Un articolo pubblicato su Nature Geoscience da Lujendra Ojha del Georgia Institute of Technology spiegherebbe il ciclo di alcune “impronte” di sali che si formano solo in presenza di acqua in piccoli canali scavati nelle pareti delle rocce attraverso la regione equatoriale del pianeta rosso.

La domanda da porsi ora è: abbiamo veramente scoperto l’acqua su Marte?

L’astrofisico dell’Accademia dei Lincei Giovanni Bignami spiega su La Stampa in cosa consista l’annuncio della Nasa: «In verità no, è stata osservata la sicura presenza di sali idrati, tracce di colate che ci dicono che deve essere scorsa dell’acqua liquida nella quale erano presenti sali. È importane sottolineare come l’acqua possa risalire solo al passato perchè su Marte, con un’atmosfera così sottile e a quelle temperature, non può esistere acqua liquida. Al massimo può esistere per pochi minuti dato che evapora poco dopo. Comunque l’osservazione fatta si tratta di un’eccellente conferma di quanto già trovato in passato. Non so se definirla una grande scoperta»

Ad onor della cronaca lo stesso Ojha e i suoi collaboratori nell’articolo citano chiaramente che:

We find evidence for hydrated salts at all four locations in the seasons when recurring slope lineae are most extensive, which suggests that the source of hydration is recurring slope lineae activity. The hydrated salts most consistent with the spectral absorption features we detect are magnesium perchlorate, magnesium chlorate and sodium perchlorate. Our findings strongly support the hypothesis that recurring slope lineae form as a result of contemporary water activity on Mars.

Non ci sono quindi evidenze dirette della presenza di acqua allo stato liquido sul suolo marziano. E’ probabile che questi solchi provengano da un ghiacciaio sotterraneo che quando si scioglie fa fuoriuscire acqua sulla superficie. Essendo salata potrebbe rimanere liquida più a lungo e quindi scorrere sulla superficie stessa. Però gli stessi autori dello studio dicono di non aver capito l’origine dell’acqua salata. Il meccanismo più logico rimane comunque lo scioglimento di ghiaccio in acqua.

Detto questo la mole di pressione mediatica su questa scoperta sembra eccessiva. Parlare di scienza fa sempre bene, ma passare da questa alla fantascienza un po’ meno. E poi onestamente userei anche un po’ di moderazione nei titoli degli articoli letti sui nostri quotidiani.