Dieci anni di Consiglio europeo della ricerca

Finanziamento a quasi 7000 campioni della ricerca, sostegno a 50000 membri di team, 6 premi Nobel, diverse centinaia di domande di brevetto e decine di scoperte scientifiche che gettano basi per la crescita e l’occupazione, nonché il miglioramento della vita quotidiana delle persone, sono alcuni dei risultati ottenuti dal Consiglio europeo della ricerca (CER), istituito dall’Unione europea dieci anni fa.

In che modo ne ha beneficiato l’Italia? Il CER ha sostenuto quasi 400 fra i migliori ricercatori italiani, con un totale di 600 milioni di EUR, promuovendo la ricerca libera (curiosity driven) all’avanguardia in tutti i campi e attraendo i migliori ricercatori di qualsiasi nazionalità. Le sovvenzioni del CER sono ora ampiamente riconosciute come marchio di eccellenza nella comunità scientifica.

Nei mesi di marzo e aprile diversi istituti di ricerca italiani ospiteranno conferenze e incontri per celebrare l’anniversario del CER e fare il punto sugli effetti prodotti dall’attività del Centro. (altro…)

H2020: Pubblicati i numeri delle proposte sottomesse nella SC5

Un totale di 401 proposte sono state sottomesse lo scorso 7 marzo, in corrispondenza della scadenza dei topic 2017 della quinta sfida sociale di Horizon 2020 relativa al Cambiamento climatico, Ambiente, efficienza delle risorse e materie prime.

Segue una panoramica delle proposte presentate per ciascun topic e tipo di azione:

•SC5-01-2016-2017 (RIA): 14
•SC5-02-2017 (RIA): 2
•SC5-04-2017 (RIA): 3
•SC5-06-2016-2017 (RIA): 5
•SC5-07-2017 (CSA): 6
•SC5-19-2017 (CSA): 7
•SC5-31-2017 (CSA): 5
•SC5-13-2016-2017 (RIA): 14
•SC5-15-2016-2017 (CSA): 12
•SC5-16-2016-2017 (CSA): 6
•SC5-18-2017 (RIA): 40
•SC5-22-2017 (RIA): 14
•SC5-26-2017 (PCP): 2
•SC5-30-2017 (ERA-NET): 1
•SC5-32-2017 (ERA-NET): 1
•SC5-33-2017 (ERA-NET): 1
•SC5-08-2017 (IA): 16
•SC5-14-2016-2017 (IA): 48
•SC5-21-2016-2017 (IA): 42

•SCC-02-2016-2017 (IA): 45

•CIRC-01-2016-2017 (IA): 72
•CIRC-02-2016-2017 (IA): 45

Il topic più “inflazionato” è stato CIRC-01-2017 Systemic, eco-innovative approaches for the circular economy: large-scale demonstration projects con ben 72 proposte sottomesse. Di queste almeno 5 saranno finanziate ma il numero potrebbe aumentare a seconda della grandezze delle richieste di contributo comunitario avanzato.

Link

Alcuni dati sulla partecipazione europea in Horizon 2020 per il tema ambiente

The beginning of 2017 can be considered as a proper time to look back at Horizon 2020 participation, as the programme is in the middle of its duration. In this article, we concentrate on the basic characteristics of participation in Societal Challenge 5: Climate action, environment, resource efficiency and raw materials (SC5). Analysed data is…

via Participation in the environmental area of H2020 — NCPs CaRE

Intervista a Carlo Barbante sul futuro del quinta sfida sociale in Horizon 2020

Quello che segue è un articolo pubblicato sull’APRE Magazine, in cui ho intervistato il prof. Carlo Barbante, rappresentante italiano nel comitato Climate Action, Environment, Resource Efficiency and Raw Materials e direttore per l’Istituto per la Dinamica dei processi ambientali, CNR e professore presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Sembre nell’ambito della tematica ambiente, ci siamo interrogati su quale sarà la strada che la Commissione europea vuole intraprendere per il prossimo futuro, ma con uno sguardo a cosa ci siamo lasciati alle spalle in termini di occasioni raccolte e perse da centri di ricerca, università, industrie, piccole e medie imprese italiane.

I primi tre anni di Horizon 2020 sono passati. Guardandoci indietro, quale scenario possiamo disegnare in relazione alla partecipazione italiana nella Sfida Sociale 5 (SC5) Climate Action, Environment, Resource Efficiency and Raw Materials?

Sono stati tre anni molto intensi, durante i quali il nostro Paese ha raccolto in pieno la sfida lanciata dai bandi europei SC5. La partecipazione italiana, come si vede dalla tabella, è stata molto importante. L’Italia è tra i cinque paesi dell’Unione Europea che presenta più del 55% di tutti i progetti e il quarto in termini di grant ottenuti. E’ un buon successo, che comunque non ci deve far distogliere l’attenzione dal fatto che il tasso di successo rimane complessivamente ancora piuttosto basso. Presentiamo moltissime domande, ne vinciamo molte, ma la resa complessiva rimane minore a quella dei paesi più industrializzati della UE. In una visione futura ritengo che sia essenziale focalizzare al meglio le risorse, presentando progetti solidi e ben coordinati tra i potenziali attori nazionali. Facendo uno screening delle valutazioni che i nostri progetti hanno ricevuto, abbiamo notato che spesso uno degli aspetti che li vede spesso penalizzati è quello degli “impatti”. E’ necessario quindi una maggior aderenza a questi aspetti che pesano molto nel processo di valutazione. (altro…)

Un utile fact sheet sull’Economia Circolare

Come ben sapete l’economia circolare è qualcosa che va ben al di là del semplice riciclo di un rifiuto.

L’economia circolare definisce infatti un’economia pensata per potersi rigenerare da sola ed è costruita sui modelli dei cicli presenti in natura e più in generale quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera.

Per fare questo, è necessario però ripensare completamente il modo con cui i prodotti tecnologici sono realizzati, passando da un processo lineare ad uno circolare, minimizzando sia l’uso di nuove materie prime sia la perdita di quelle utilizzate per realizzare il prodotto. (altro…)