Su Marte ruscelli di acqua salata. Uno studio Nasa li ipotizza.

Negli ultimi giorni Marte è risalita agli onori della cronaca grazie al film di prossima programmazione Sopravvissuto – The Martian interpretato da Matt Damon e diretto da Ridley Scott. Con questa notizia il pianeta rosso rischia ora di divenire una dei protagonisti assoluti nella programmazione mediatica delle prossime settimane (penso sia la prima volta che la scienza usi il cinema come cassa di risonanza).

Un articolo pubblicato su Nature Geoscience da Lujendra Ojha del Georgia Institute of Technology spiegherebbe il ciclo di alcune “impronte” di sali che si formano solo in presenza di acqua in piccoli canali scavati nelle pareti delle rocce attraverso la regione equatoriale del pianeta rosso.

La domanda da porsi ora è: abbiamo veramente scoperto l’acqua su Marte?

L’astrofisico dell’Accademia dei Lincei Giovanni Bignami spiega su La Stampa in cosa consista l’annuncio della Nasa: «In verità no, è stata osservata la sicura presenza di sali idrati, tracce di colate che ci dicono che deve essere scorsa dell’acqua liquida nella quale erano presenti sali. È importane sottolineare come l’acqua possa risalire solo al passato perchè su Marte, con un’atmosfera così sottile e a quelle temperature, non può esistere acqua liquida. Al massimo può esistere per pochi minuti dato che evapora poco dopo. Comunque l’osservazione fatta si tratta di un’eccellente conferma di quanto già trovato in passato. Non so se definirla una grande scoperta» Continue reading “Su Marte ruscelli di acqua salata. Uno studio Nasa li ipotizza.”

I miei commenti su L’uomo di Marte

Viene considerato da molti il connubio perfetto tra Robinson Crusoe e Gravity. Prossimamente da questo libro avremo il film diretto da Ridley Scott con Matt Damon. Sto parlando di L’uomo di Marte, primo romanzo di Andy Weir ed edito in Italia da Newton Compton Editori.

Vi avevo annunciato qualche giorno fa che stavo cominciando a leggerlo. Ebbene adesso l’ho finito. In verità l’ho finito dopo una settimana ma fino ad oggi non ho avuto modo di scriverne un commento. Il fatto che però l’abbia finito in una settimana, se non meno, vi da la misura di quanto mi sia piaciuto. In effetti la trama ti prende, e anche molto, e non vedi l’ora di riaccendere l’ebook per scoprire cosa ha combinato il buon Mark Watney per salvarsi la pelle.

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