Open Access: quale strada in Horizon 2020?

Uno dei canali di disseminazione maggiormente utilizzato dal mondo accademico è la pubblicazione scientifica, che permette al ricercatore di diffondere i risultati di una propria ricerca nella comunità a cui afferisce.

La Commissione Europea, sempre sensibile ai temi della comunicazione e disseminazione dei risultati al fine di massimizzare l’impatto delle risorse pubbliche investite, ha deciso sin dal principio del programma di rendere disponibili in modalità accesso aperto – anche detto Open Access – le pubblicazioni scientifiche elaborate nell’ambito di progetti di ricerca finanziati da Horizon 2020. (altro…)

FAIR data management: best practices and open issues

Il prossimo 14 e 15 Novembre si terrà a Firenze il workshop “FAIR data management: best practices and open issues”. RDA National Event in Italy” sulla condivisione, il riuso e la riproducibilità dei dati della ricerca, con particolare attenzione ad alcuni ambiti scientifici e alle infrastrutture di ricerca ad essi correlate.

Obiettivo dei due giorni: far conoscere meglio in Italia le attività di  RDA- Research Data Alliance   e al medesimo tempo riflettere sulle sfide politiche, socio-culturali, legali, tecniche e tecnologiche legate al riuso e alla riproducibilità dei dati della ricerca, alla luce dei principi definiti nell’acronimo FAIR (Findable, Accessible, Interoperable Riusable), lanciati dalla Data FAIRport initiative e di recente adottati nelle nuove linee guida della Commissione europea in materia di gestione dei dati nei progetti finanziati da Horizon 2020. (altro…)

Dati da satellite COSMO-SkyMed rilasciati in open source

Per la prima volta i dati dei quattro satelliti radar COSMO-SkyMed saranno a disposizione in modo gratuito per uso esclusivamente civile: l’Agenzia Spaziale Italiana ha bandito due specifiche ‘Open Call’ rivolte alla comunità scientifica internazionale e al settore privato nazionale di PMI, Start-up e Spin-off universitari. Entrambe le Call vogliono favorire la crescita di competenze scientifiche e imprenditoriali nel settore dello sfruttamento del dato satellitare, puntando a  risultati tangibili nel settore della gestione del territorio e dei servizi al cittadino. (altro…)

Nature Communications si converte all’Open Access

Un altro tassello si incastra nel vasto mosaico dell’Open Access. Dal 20 ottobre 2014, infatti, anche Nature Communications ha deciso di pubblicare gli articoli, in formato Open Access a seguito del pagamento di una quota da parte dell’autore (APC – Article Processing Charge).

Agli articoli inoltre sarà attribuita la licenza Creative Commons Attribution (CC BY), che dovrebbe garantire il massimo riuso del materiale pubblicato, proprio come voluto dallo spirito dell’Open Access. (altro…)

L’importanza dell’Open Access nel mondo accademico

Consentire un accesso libero e senza barriere al pensiero scientifico e riguadagnare possesso della comunicazione scientifica. E’ questo l’obiettivo dell’Open Access (anche conosciuto come Accesso Aperto), un movimento (o, meglio, una strategia) che, sfruttando le potenzialità offerte dalla rete, mira a diffondere gratuitamente e senza le tradizionali restrizioni i risultati di una ricerca. L’Open Access nasce in ambito accademico come tentativo di dare una risposta all’attuale crisi del modello classico di comunicazione scientifica al fine di favorire la condivisione del sapere e ,quindi, un più rapido avanzamento della conoscenza, senza barriere, in tutto il mondo.  (altro…)