Il nostro è ancora un paese di eccellenza scientifica?

Qualche giorno fa, durante una riunione in cui si discuteva delle performance dell’Italia in Horizon 2020, uno dei relatori si  è interrogato perplesso di come mai i proponenti del nostro paese non fossero capaci di intercettare le risorse messe a disposizione dal programma, sebbene in Italia ci sia una ricerca di eccellenza superiore anche ad altri paesi.

Ma è proprio vero? Me lo sono chiesto ed ho effettuato qualche ricerca in rete. Risultato? In generale purtroppo non siamo sempre eccellenti anche se per alcuni temi sicuramente riusciamo ancora a dire la nostra.

Ho scovato in rete SCImago, un sito molto interessante che permette di realizzare utili grafici giocando con i dati forniti da Scopus. (altro…)

Nature cerca la strada per una review più trasparente

E’ tempo di sperimentazioni in casa Nature. Dopo l’apertura, seppur parziale, all’Open Access, il gruppo editoriale NPG a cui appartiene anche la rivista Nature offrirà un’alternativa alla peer review tradizionale. Il nuovo percorso di valutazione infatti sarà in doppio cieco. In pratica sia chi sottomette un lavoro e sia i revisori resteranno anonimi. Allo stato attuale, invece, il processo è solo in cieco: gli autori non conoscono, infatti, l’identità di coloro che rivedono il loro studio. (altro…)

Nature Communications si converte all’Open Access

Un altro tassello si incastra nel vasto mosaico dell’Open Access. Dal 20 ottobre 2014, infatti, anche Nature Communications ha deciso di pubblicare gli articoli, in formato Open Access a seguito del pagamento di una quota da parte dell’autore (APC – Article Processing Charge).

Agli articoli inoltre sarà attribuita la licenza Creative Commons Attribution (CC BY), che dovrebbe garantire il massimo riuso del materiale pubblicato, proprio come voluto dallo spirito dell’Open Access. (altro…)