Social Media, statistiche 2014

Per chi pensa che la comunicazione della scienza non passi anche per i social network, vi segnalo alcune statistiche che dimostrano che non esserci è un errore clamoroso. Ovviamente i social network non sono tutti uguali e per massimizzare l’impatto, minimizzando le risorse da investire è necessario scegliere quelli a noi più congeniali. Conoscerli quindi è d’obbligo.

Parallelismo tra la comunicazione della scienza e il web 2.0

L’evoluzione della comunicazione della scienza ha numerosi elementi in comune con l’evoluzione del web. Anche in internet, dalle pagine statiche con cui non si poteva interagire, si è passati a sistemi complessi in cui le parole d’ordine sono interazione e condivisione dei contenuti; che fanno il paio con il concetto di “conoscenza condivisa” tipica dei nuovi modelli di comunicazione scientifica. E’ dunque plausibile che gli strumenti 2.0 che hanno reso il web uno dei maggiori mezzi di diffusione del sapere possano essere utili anche alla comunicazione della scienza. Blog, Social network come Facebook, Twitter, Linked, Google +, sistemi informativi quali Wikipedia, YouTube, o Flickr trovano già largo impiego in progetti di comunicazione pubblica della scienza nei paesi anglosassoni: la NASA, ad esempio, molto sensibile verso il Public Outreach, attraverso Twitter aggiorna in tempo reale i propri lettori sul proseguimento delle sue missioni spaziali e grazie a YouTube condivide video didattici dall’alto contenuto scientifico. (altro…)