Le sette sorelle della Terra: il mio racconto

Bravi tutti. Bravo il ricercatore belga a scoprire “le sette sorelle” della Terra, brava la Nasa che ha saputo comunicare l’evento in maniera eccellente, brava la Scienza che ci ha fatto emozionare come non accadeva da qualche tempo. Bravi tutti quindi (compresi noi comuni mortali), ma forse di più la NASA: l’uso dei social per creare suspance, una conferenza stampa con nomi altisonanti (ed esclusiva) per l’annuncio di un risultato che potrebbe essere una tappa importante della ricerca scientifica.

Un appuntamento:  22 febbraio  ore 19 ore in Italia e la possibilità di poter vedere la diretta video dell’evento. La fantasia vola e le congetture si sprecano.  (altro…)

Il mistero delle macchie bianche su Cerere

Le immagini più dettagliate inviate dalla sonda spaziale Dawn della NASA, in orbita intorno al pianeta nano Cerere che sta nella fascia di asteroidi tra Marte e Giove, non hanno aiutato ha chiarire la natura delle misteriose chiazze bianche sulla superficie del piccolo mondo, già viste nelle immagini a minore risoluzione arrivate nei mesi scorsi.

Cerere oggi appare essere un corpo inattivo, la cui superficie è scolpita solo da crateri. La presenza di una significativa quantità di ghiaccio d’acqua nella sua composizione apre la possibilità che Cerere abbia o abbia avuto uno strato di acqua liquida al suo interno, per il quale è spesso usato il termine “oceano”. Osservazioni condotte con il telescopio Keck nel 2002, supportate da modelli numerici, suggeriscono che l’interno di Cerere sia differenziato, con un nucleo roccioso ricoperto da un mantello ghiacciato. Il mantello, spesso un centinaio di chilometri (rappresentando tra il 23 ed il 28% della massa di Cerere ed il 50% del suo volume), potrebbe contenere un volume d’acqua pari a 200 milioni di chilometri cubici, molto più della quantità complessiva di acqua dolce presente sulla Terra. (altro…)

I miei commenti su L’uomo di Marte

Viene considerato da molti il connubio perfetto tra Robinson Crusoe e Gravity. Prossimamente da questo libro avremo il film diretto da Ridley Scott con Matt Damon. Sto parlando di L’uomo di Marte, primo romanzo di Andy Weir ed edito in Italia da Newton Compton Editori.

Vi avevo annunciato qualche giorno fa che stavo cominciando a leggerlo. Ebbene adesso l’ho finito. In verità l’ho finito dopo una settimana ma fino ad oggi non ho avuto modo di scriverne un commento. Il fatto che però l’abbia finito in una settimana, se non meno, vi da la misura di quanto mi sia piaciuto. In effetti la trama ti prende, e anche molto, e non vedi l’ora di riaccendere l’ebook per scoprire cosa ha combinato il buon Mark Watney per salvarsi la pelle.

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Il futuro che ci attende?

Sarà che sono ancora sotto gli effetti speciali di Interstellar, ma navigando in rete mi sono imbattuto in questo breve ma intenso video. Realizzato dallo svedese Erik Wenquist il cortometraggio che ho “embeddado” mostra il possibile futuro dell’uomo nello spazio.

Una ricostruzione niente male che ci fa volare per qualche minuto con la fantasia. Quanto paghereste per vivere un’avventura del genere? In alcuni tratti mi ha ricordato Lucky Star, protagonista dell’omonimo e fortunato ciclo scritto da Asimov.