Comunicato stampa finale della Conferenza APRE 2020

La Conferenza APRE 2020 per la prima volta in diretta online (5 giorni, 16 sessioni, 16 h diretta live), insieme a circa 3000 protagonisti del mondo della scienza e della tecnologia del nostro paese, ha confermato la centralità dell’evento come momento di riflessione e dibattito da parte dei più rappresentativi attori della ricerca e dell’innovazione a livello europeo e nazionale rivolgendosi anche ai giovani e alle future generazioni.

Il “nuovo futuro” è stato il filo conduttore di questa Conferenza già dal primo giorno, così come indicato dall’introduzione del Ministro Manfredi e dalla relazione del Presidente di APRE Alessandro Damiani: c’è bisogno di uno sforzo corale per cogliere le opportunità e vincere le sfide che ci aspettano.

Il messaggio di Jean-Eric Paquet, direttore generale, DG Ricerca e innovazione della Commissione europea, rivolto  alle giovani generazioni:   “ai giovani con noi oggi dico di ‘sfidarci’ , di prender parte alla discussione e al disegno delle politiche: di esser parte attiva della nostra democrazia perché saranno le giovani generazioni a darle forma”.

Cooperazione internazionale e sovranità tecnologica, Green Deal, Competitività del sistema industriale europeo, Innovazione, Rinascimento digitale, COVID e post COVID,  sono stati al centro  di dialoghi  e confronti con sette  direttori della Commissione europea  e  rappresentanti delle istituzioni ed esperti nazionali, che hanno dialogato sui temi caldi in agenda.

Diversi i messaggi emersi durante gli APREdialogue, in sintonia con il prossimo programma di finanziamento europeo per la R&I Horizon Europe  che a gennaio 2021 prenderà il via e  al quale tutto il mondo della ricerca dovrà guardare come opportunità oltre che stimolo e sfida.

Per Marco Falzetti, direttore APRE, cambiamento – adattamento – evoluzione sono gli elementi portanti dell’approccio di APRE e dovrebbero esserlo anche per la comunità R&I  verso  Horizon Europe quando ci si muove in un contesto di sistema, quale quello attuale permeato da dinamica e incertezza: “futuro come un’incognita da gestire, futuro come un’ opportunità da cogliere”.

Il materiale (video e presentazioni) della Conferenza è disponibile su: www.aprecon2020.it

MESSAGGI PRINCIPALI DALLA CONFERENZA (APREdialogue):

  • Cooperazione internazionale e sovranità tecnologica: sono compatibili?

Maria Cristina Russo. Direttrice, Direzione Cooperazione Internazionale, DG Ricerca e Innovazione – Commissione europea

“Non si tratta di sovranità contro cooperazione ma di sovranità e cooperazione. Bisogna trovare un punto di equilibrio. Gli stati membri devono lavorare insieme per definire le aree strategiche per la cooperazione”

Domenico Fornara. Direzione Politiche e attività bilaterali per l’internazionalizzazione della ricerca scientifica e tecnologica e dell’innovazione , Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

“L’azione di diplomazia scientifica italiana è da sempre attenta, sinergica e complementare. Il nostro approccio è investire nel e per il futuro, anche a sostegno della nostra internazionalizzazione”
  • The European Green Deal: R&I for sustainability and competitiveness??

John Bell. Direttore, Direzione Healthy Planet – DG Ricerca e Innovazione Commissione europea:

“Il Green Deal è la strategia per la competitività e la sostenibilità europea. La transizione deve avvenire a livello locale, dove le persone vivono e lavorano”

Fabio Fava. Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

“Dobbiamo continua a supportare quello che è stato strategicamente creato a livello Europeo e ad aiutare le regioni italiane ad allineare e integrare le azioni da implementare a livello locale”
  • How to make European R&I more relevant for industry and viceversa?

Peter Droell. Direttore, Direzione Prosperity, DG Ricerca e Innovazione – Commissione europea:

“Il settore industriale sta attraversando una grossa trasformazione. Horizon Europe e le missions rappresentano un’opportunità di celebrare l’innovazione e la co-creazione”.

Roberto Fedeli. Managing Director and General Manager, CRF Centro Ricerche FIAT

“La parola chiave è accelerazione. Per affrontare il salto, di solito partiamo dall’inizio. Tre i punti centrali: supporto alla ricerca fondamentale, trasferimento tecnologico e formazione per creare nuove competenze.”
  • Disruptive vs incremental innovation: a false dilemma?

Jean-David Malo. Direttore Task Force EIC – European Innovation Council, DG R&I Commissione europea:

“L’ EIC considera la sovranità tecnologica non in termini di proprietà ma piuttosto di democrazia e sicurezza per l’Europa. Quando le due entrano in gioco, l’EIC può valutare di entrare nel capitale dell’azienda”.

Francesca Bria. Presidente Fondo Nazionale Innovazione

“Dobbiamo rafforzare le capacità innovative e la sovranità tecnologica del nostro ecosistema. E questo non è soltanto per la competitività e della crescita economica, ma è per la democrazia e la partecipazione dei cittadini”
  • Rinascimento digitale: una necessità imprescindibile per la ripresa e per la crescita

Lucilla Sioli. Direttrice, Direzione Intelligenza Artificiale e Industria Digitale, DG CONNECT – Commissione europea:

“DigitalEU: le chiavi del futuro sono l’educazione digitale, la multidisciplinarietà e superare la disparità di genere nelle discipline STEM”.

Paola Inverardi. Università degli Studi dell’Aquila

“Le strategie della ricerca italiane sono allineate con quelle europee. Le politiche industriali sono il riflesso dell’alto numero di PMI. Investire nei temi che offrono vantaggio competitivo al paese, nell’ottica di uno sviluppo europeo complessivo”
  • Covid and Post-Covid: lessons and challenges for European R&I

Irene Norstedt. Direttrice, Direzione People, DG Ricerca e Innovazione – Commissione europea

” COVID19: Per avere impatto dobbiamo pensare oltre i pilastri della ricerca e dell’assistenza sanitaria. Dare forma alla conoscenza per renderla di facile comprensione e maggiore utilizzo da parte degli utenti”.

Walter Ricciardi. Università Cattolica del Sacro Cuore

“Europa,Europa…L’Europa farà molto per noi, ma noi dobbiamo fare molto per Lei”

VIA APRE Comunicazione

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