Quali sono le novità del Cluster 5 di Horizon Europe?

Il cluster 5 di Horizon Europe rappresenta sicuramente un elemento di grossa novità nella prossima programmazione comunitaria specialmente se messo in comparazione con la strutturazione di Horizon 2020.

Il Cluster 5 infatti ingloba e accorpa tre sfide sociali che nel vecchio programma quadro erano divise: quella legata al Clima, all’Energia e alla Mobilità rappresentati rispettivamente nel passato dalla Societal Challege 5 Climate Action, Environment, Resource Efficiency and Raw Materials ,dalla Societal Challenge 3 Secure, Clean and Efficient Energy e Societal Challenge 4 Smart, Green and Integrated Transport.

Cosa comporta questo accorpamento?

Con questa scelta la Commissione, in linea con le politiche di Ursula von der Leyen, prova a spingere verso la creazione di un’unica comunità di ricerca e innovazione, che su un terreno fertile e con una chiave di lettura comune si ponga l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica in Europa entro il 2050. Obiettivo non da poco e che sarà raggiungibile solo abbattendo l’emissione dei gas a effetto serra dai settori dell’energia e della mobilità entro la metà di questo secolo (così come quella di altri settori non coperti da questo cluster), aumentandone la competitività, la resilienza e l’utilità per i cittadini e la società.

Le azioni, quindi, che saranno finanziate nel cluster 5 sosterranno l’attuazione dell’accordo di Parigi, il Green Deal europeo, l’European Economic Recovery Plan e altre priorità dell’UE nei settori del clima, dell’energia e della mobilità nella scia della visione strategica della Commissione Europea “A Clean Planet for All” non che il raggiungimento dei Sustainable Development Goals.

Ma quindi quali saranno le aree di intervento di questo cluster per i prossimi 7 anni di horiozn europe?

In concreto, le aree di intervento vanno a coprire diversi settori. Per ora dalla lettura dei vari documenti a disposizione le varie azioni di ricerca e innovazione che saranno finanziati sono 10 e sono:

  • Scienza e soluzioni climatiche
  • Sistemi energetici e reti
  • Comunità e città
  • Competitività industriale nei trasporti
  • Mobilità intelligente      
  • Approvvigionamento energetico
  • Edifici e strutture industriali in transizione  energetica
  • Trasporti e mobilità puliti, sicuri e accessibili
  • Immagazzinamento energetico

Cosa invece è scoparso o si è spostato rispetto ai corrispettivi temi di Horizon 2020?

Per la dimensione Climate e con riferimento alla Quinta sfida sociale è ridotta la dimensione di ricerca rappresentata dalla call Greening the economy in line with the Sustainable Development Goals. Molti degli argomenti legati alla circular economy, ai raw materiales e all’environmental observation sono confluiti in altri cluster.

Nella dimensione Energy invece parte dei topic Energy Efficiency presenti nei bandi SC3 relativi all’abbattimento delle barriere non tecnologiche (in prevalenza CSA) sono confluiti nel programma LIFE.

Infine nella Dimensione trasporti e in riferimento alla quarta sfida sociale, Il trasporto ferroviario continua ad essere assente e come gran parte dell’aeronautica ma che saranno espresse invece all’interno della programmazione delle partnership relative. L’unica novità è l’esistenza di una sezione dedicata al trasporto su acqua.

Una ruolo formidabile sarà giocato dalle partnership (di nuova generazione e basati su obiettivi più ambiziosi) e dalle mission come la Mission Climate e la mission Climate-Neutral and Smart Cities  che andranno ad ampliare e rafforzare lo spettro di azioni che saranno finanziate nell’ambito del Cluster 5.

Infine ultima considerazione sul budget. SC3, SC4 e parte di SC5 hanno mobilizzato nel corso di Horizon 2020 circa 15 miliardi di euro. Una cifra che dovrebbe essere in parte pareggiata dal cluster 5 di Horizon Europe.

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