Ultime novità da Horizon Europe: ORE, EIC e Brexit

Quella che è appena passata è stata una settimana ricca di novità nel mondo di Horizon Europe. Ho avuto poco tempo per poterne scrivere in dettaglio, cercherò quindi di dare una rapida panoramica in un singolo post.

Prima di tutto (ma prima per me) c’è stato il lancio di Open Research Europe che offrirà a tutti, ricercatori e cittadini, un accesso gratuito alle scoperte scientifiche più recenti. Consentirà di ovviare direttamente alle notevoli e frequenti difficoltà incontrate per la pubblicazione dei risultati scientifici, in particolare i ritardi e gli ostacoli nel riutilizzo dei risultati e i costi elevati. La piattaforma è un servizio facoltativo a disposizione dei beneficiari di Horizon Europe e di Horizon 2020, che consente loro di rispettare le prescrizioni del finanziamento per l’accesso aperto immediato e gratuito. In pratica, il ricercatore può sottomettere a questa piattaforma il proprio paper, ricevere una peer review (che in realtà è una open peer review) e senza costi liberarlo all’intera comunità scientifica. Diciamo che le cose sono un pelino più complesse ma il succo è questo. Se cercate maggiori dettagli potete scaricare qui una bella infografica.

Altra novità è il lancio ufficiale del programma di lavoro EIC 2021. Le opportunità di finanziamento saranno molteplici e si svilupperanno attraverso tre strumenti principali:

  • Pathfinder : per ricerca avanzata basata su tecnologie dirompenti capaci di creare nuovi mercati;
  • Transition: per trasformare i risultati di ricerca in opportunità innovative;
  • Accelerator: per singole aziende con innovazioni breakthrough e potenziale scale-up ad alto rischio e impatto

Voliamo oltre manica e cerchiamo di capire cosa sta succedendo in casa UK. Secondo Science Business dal bilancio del governo inglese non ci sarebbero i fondi per coprire la loro partecipazione ad Horizon Europe. Un bel grattacapo in ottica associativa.

Chiudiamo con una notizia di una decina di giorni fa ma che sarà importante a partire dal primo aprile. L’European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency (CINEA) a partire da questa data infatti sostituirà l’INEA ed in particolare implementerà anche le attività del cluster 5 di Horizon Europe: Climate, Energy and Mobility

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